Alvito, mercoledì 27 agosto, Palazzo Ducale e Piazzale del Lavatoio

Non c’è alchimia senza battito. Il cuore pulsa mentre il mondo si rompe e si ricompone. Ogni cosa deve disgregarsi per trovare una nuova forma. Il Cuore Alchemico è la soglia in cui il caos si trasforma in canto, e ogni frammento trova ritmo. Dentro di noi batte qualcosa che cerca di tenere insieme ciò che si spezza. È un cuore instabile, fatto di desideri e do mande, che pulsa in mezzo al disordine e cerca un ritmo nel rumore. Qui la storia diventa corpo

Ore 11.00 – Palazzo Ducale

Parole che bruciano

Con Daniela De Micheli – “Chamotte” (Bertoni, 2025) e Laura Recanati – “Il mondo intatto” (Mar Dei Sargassi, 2024)

Se il mondo brucia, la parola può ancora essere casa e salvezza. Daniela De Micheli lo scrive con limpida forza: “Parola è la casa / che il pensiero errante / finalmente ritrova”. Laura Recanati racconta l’assenza, la non-coincidenza con l’umano, il desiderio di luce e di fuga. Due poetesse che trasformano l’incendio in movimento.

Ore 12.00 – Palazzo Ducale

Occhio per occhio

Con Cettina Caliò – “L’estremo forte degli occhi” (La Nave di Teseo, 2024) e Davide Toffoli – “Oltre le spoglie distese” (Progetto Cultura, 2025)

Due visioni poetiche che si incrociano e rispondono. Caliò scrive con la forza dello sguardo che scava, espone la fragilità del corpo e dell’identità. Toffoli costruisce un dialogo resistente con il mondo: una poesia dell’ascolto e della trasformazione. Due voci diverse, ma necessarie, che abitano ancora il mondo con la parola.

Ore 17.00 – Piazzale del Lavatoio

Seconda stella a destra

Con Guerino Nuccio Bovalino – “La gaia incoscienza. Immaginario del tecnopotere” (Luiss University Press, 2025), Carlo Tortarolo – “Lo scultore di uragani” (Coniglio Editori, 2025), Massimiliano Mingoia – “La biblioteca dei conservatori” (Idrovolante Edizioni, 2025)

Tre saggi, tre sguardi sulle tensioni del presente. In un saggio che è al tempo stesso un’analisi spietata e un racconto travolgente, Bovalino intreccia memoria e pensiero per riflettere sul rapporto tra creatività e follia. Tortarolo racconta la letteratura come forza sovversiva, capace di scuotere e ricostruire. Mingoia traccia una mappa del pensiero conservatore, dalla classicità liberale alla tradizione reazionaria. Tre prospettive – artistica, letteraria, politica – per leggere chi siamo.

Ore 18.00 – Piazzale del Lavatoio

Storie, miti e leggende: i falsi storici nella valle di Comino

Con Matteo Evangelista Mazzenga, Marco Dubini, Jacopo Matricciani e Paola Papalini

Quanti racconti della nostra terra sono autentici, e quanti invece frutto di semplificazioni turistiche o narrazioni mai verificate? Con rievocatori e studiosi, un percorso critico tra verità e invenzione, per smontare miti e imparare a riconoscere la buona divulgazione.

Ore 19.15 – Piazzale del Lavatoio

L’arte della moda: lana e vecchi corsetti (da slacciare)

Con Eleonora D’errico – “La donna che odiava i corsetti” (Rizzoli, 2025) e Livio Galla – “Il canto dei telai” (Mondadori, 2025)

Il sogno di Alessandro Rossi e del suo lanificio a Vicenza. La visione  rivoluzionaria di Rosa Genoni, pioniera della moda italiana. Due protagoniste che sfidano la normalità con l’utopia del lavoro, della bellezza, della libertà. Un dialogo tra storia e passione.

Ore 20.15 

Chiave Inglese – Ti racconto una canzone

Con Edoardo Inglese

Ogni sera, la storia di una canzone. Le sue origini, le metamorfosi, chi l’ha cantata e chi l’ha dimenticata. Un viaggio tra note e memoria.

0re 20.30 – Piazzale del Lavatoio

Si sta meglio quando si sta

Con Antonio Pascale – “Cose umane” (Einaudi, 2025)

Un figlio sessantenne, una madre anziana, un padre silenzioso, una figlia che spiega l’intelligenza artificiale. “Cose umane” è un racconto familiare fatto di fragilità e tenerezza, di ironia e malinconia, dove la quotidianità diventa riflessione sulla nostra epoca.

21.30 – Piazzale del Lavatoio

La vita prima di te

Con Agnese Pini – “La verità è un fuoco” (Garzanti, 2025)

Un giorno scopre che suo padre è stato un prete. Un album rosso, una foto, un segreto. Agnese Pini racconta, ventisei anni dopo, una verità che brucia e una tenerezza che resta. Un memoir potente sull’identità, la famiglia e le ferite che ci definiscono.

Ore 22.30 – Palazzo Ducale, Cortile

Donne, dolore, ribellione

Con Antonella Mollicone – “La femminanza” (Nord, 2025), Fosca Navarra – “La notte fa ancora paura” (minimum fax, 2025), Andrea Romano – “Sangue. Storia di Anna” (Ubagu Press, 2025)

Tre romanzi, tre voci di donna, tre modi di affrontare il dolore e la ribellione. Donne vittime, donne ribelli, donne che ancora ci parlano in un mosaico di oppressioni, coraggio e metamorfosi.