Ogni libro racconta due storie.
La prima è quella scritta tra le sue pagine. La seconda è quella, più silenziosa, di chi lo ha costruito.
Prima di diventare un romanzo, un diario o un quaderno di viaggio, un libro è carta, filo, ago e mani che lavorano con pazienza. È un oggetto che prende forma lentamente, seguendo gesti antichi rimasti quasi immutati nei secoli.
L’Anatomia del Libro è un laboratorio dedicato proprio a questo sapere artigianale e si terrà durante il Festival delle Storie 2026 nella Valle di Comino.
Un percorso pratico in tre incontri per riscoprire l’arte della legatoria storica e imparare a costruire con le proprie mani tre taccuini completamente diversi, ispirati a tecniche che attraversano culture ed epoche lontane. Non è richiesta alcuna esperienza: ogni partecipante sarà accompagnato passo dopo passo nell’utilizzo di ago, filo e strumenti tradizionali, ricevendo tutto il materiale necessario per realizzare un manufatto unico da portare a casa.
Perché, a volte, il modo migliore per comprendere il valore di un libro è iniziare dalla sua rilegatura.
Tre laboratori per costruire un libro con le proprie mani
Il percorso si sviluppa in tre appuntamenti, ognuno dedicato a una diversa tecnica di legatoria.
Si comincia lunedì 24 agosto con Il Taccuino d’Oriente, dedicato alla tradizionale legatura giapponese, una raffinata cucitura geometrica esterna che unisce i fogli attraverso fili a vista.
Il secondo incontro, mercoledì 26 agosto, è dedicato a Le Origini del Codice, per scoprire la legatura copta, una delle tecniche che hanno segnato la nascita del libro moderno, capace di aprirsi completamente fino a 180 gradi.
Il percorso si conclude venerdì 28 agosto con Il Taccuino del Viandante, ispirato alla tecnica Longstitch, utilizzata nei registri e nei diari di viaggio del tardo Medioevo. Una cucitura elegante che lascia il dorso a vista, trasformando la rilegatura stessa in un elemento decorativo.
Al termine di ogni laboratorio, ogni partecipante porterà con sé un taccuino realizzato interamente a mano, unico e pronto per accogliere nuove storie.
Il programma dei laboratori
24 agosto | Il Taccuino d’Oriente
La prima tappa del percorso è dedicata alla legatura giapponese, una tecnica elegante e sorprendentemente resistente che affonda le proprie radici nella tradizione orientale.
I partecipanti impareranno a unire fogli singoli attraverso una raffinata cucitura geometrica esterna, realizzata con fili a vista, dando forma a un taccuino essenziale, funzionale e ricco di fascino.
26 agosto | Le Origini del Codice
Come sono nati i libri così come li conosciamo oggi?
Il secondo laboratorio accompagna i partecipanti alla scoperta della legatura copta, una delle tecniche più antiche della storia del libro. Attraverso la caratteristica cucitura a “catenella”, fascicoli e copertina rigida vengono uniti per realizzare un diario capace di aprirsi completamente a 180 gradi, con una struttura resistente e perfettamente funzionale.
28 agosto | Il Taccuino del Viandante
L’ultimo appuntamento è dedicato alla tecnica Longstitch, ispirata ai registri e ai diari di viaggio del tardo Medioevo.
La cucitura viene realizzata direttamente su una morbida copertina in ecopelle, lasciando il dorso a vista e trasformando la rilegatura in un elemento decorativo. Il risultato è un taccuino dal carattere contemporaneo, ma con tutto il fascino della tradizione artigianale.
Informazioni utili
Tipo di evento: A pagamento.
Costo:
- 15 € per il singolo laboratorio.
- 40 € per l’abbonamento completo ai tre incontri (materiali e attrezzatura inclusi).
Modalità di iscrizione: Prenotazione obbligatoria. I posti sono limitati (massimo 10-12 partecipanti per sessione). Per informazioni e iscrizioni:
- 📞 377 6751565
- ✉️ ilariasperandeo55@gmail.com
Luogo: Biblioteca Comunale di Atina.
Secondo me questo laboratorio potrebbe essere valorizzato anche con un sottotitolo ricorrente, ad esempio “Dalle mani nasce la storia”. Si sposa perfettamente con il concept del Festival: prima ancora di leggere un libro, impariamo a costruirlo.