I volontari del Festival delle Storie: chi rende possibile ogni evento nei borghi della Valle di Comino

Il pubblico del Festival delle storie 2022

Il Festival delle Storie è reso possibile non solo dagli scrittori e dagli ospiti, ma anche da una rete di volontari, associazioni, collaboratori e comunità locali che lavorano dietro le quinte per organizzare ogni evento.

Nei borghi della Valle di Comino, i volontari contribuiscono all’accoglienza del pubblico e degli ospiti, alla preparazione degli spazi e alla gestione degli appuntamenti, collaborando con lo staff del Festival.

Il loro ruolo è particolarmente importante perché il Festival è una manifestazione itinerante: ogni borgo porta con sé persone, competenze e conoscenze del territorio.

Il volontariato diventa così una forma di partecipazione culturale e un elemento fondamentale dell’identità del Festival delle Storie. Dietro ogni incontro, libro e spettacolo ci sono tante persone che dedicano tempo ed energie per trasformare un programma in un’esperienza condivisa.

Da 17 anni, questa rete contribuisce a far crescere il Festival e a rafforzare il legame tra cultura, comunità e territorio.

Perché il Festival si svolge nei borghi della Valle di Comino

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Il Festival delle Storie è un festival letterario itinerante che da 17 anni attraversa i borghi della Valle di Comino, portando scrittori, giornalisti, artisti e protagonisti della cultura nelle piazze e nei luoghi storici del territorio.

La scelta di non avere una sede unica nasce dalla volontà di promuovere una cultura diffusa, capace di coinvolgere le comunità locali e valorizzare l’identità dei piccoli borghi. San Donato Val di Comino, Gallinaro, Settefrati, Alvito, Atina e gli altri comuni diventano così parte integrante del Festival.

Ogni luogo contribuisce all’esperienza: i centri storici, i paesaggi e le tradizioni locali dialogano con libri, idee e storie provenienti da tutta Italia.

Il Festival diventa quindi anche un’occasione per scoprire e vivere la Valle di Comino attraverso la cultura, unendo letteratura, territorio e partecipazione e trasformando ogni borgo in una pagina di un racconto più grande.