C’è una ragione se, dopo il Sole, il Festival delle Storie incontra l’Acqua. Nel Cantico delle Creature, Francesco la definisce «utile, umile, preziosa e casta». L’acqua non fa rumore mentre cambia il mondo. Scava la roccia con la pazienza, custodisce la memoria, attraversa i confini senza chiedere il permesso. Le storie di questa giornata le somigliano.
Sono racconti che salvano ciò che sembrava destinato a scomparire, che riportano alla luce vite dimenticate, che insegnano a ricominciare quando tutto sembra perduto. Dalle biblioteche sopravvissute alla guerra agli abissi del mare, dai viaggi che cambiano una vita alle pagine più dolorose della nostra storia, ogni incontro ci ricorda che la memoria, proprio come l’acqua, trova sempre una strada per continuare a scorrere.
Perché esistono storie che non servono soltanto a essere lette. Servono a non dimenticare.
Scopri il programma del 24 agosto a Gallinaro
Ore 18.00
L’acqua in libri
Storie che salvano, libri che resistono. Due scrittrici raccontano l’arte della narrazione e l’importanza di avere stelle fisse per orientarsi nel caos.
Enza Alfano
La guerriera dei libri
La storia vera di Guerriera Guerrieri e della salvezza della Biblioteca Nazionale di Napoli durante la guerra.
Angela Flori
Tante volte ancora
L’ottimismo come scelta, anche quando la vita sembra già scritta.
Ore 19.00
Catena Fiorello
Serenata salentina
Cinque donne partono per il Salento. La fine di una storia che diventa l’inizio di un’estate straordinaria (Rizzoli).
Ore 20.30
Alberto Luca Recchi
Il Secondo Paradiso
Esploratore degli oceani e fotografo subacqueo, autore di 8 libri, di cui 5 con Piero Angela. La vita degli abissi raccontata con le immagini: creature, misteri e bellezze di un mondo che copre il settanta per cento del pianeta.
Ore 21.30
Sergio Barducci
La vita oltre la paura
Dalla tragedia dell’Andrea Doria al ritorno alla vita. Anna Rosti salvò un bambino. Una storia di terrore e rinascita.
Ore 22.30
Damiana Leone
Le Marocchinate del ’44
Un documentario ridona voce alle donne del Basso Lazio violentate dalle truppe alleate nel 1944. Una storia di queste terre.
Vivi il Dopo Festival a Gallinaro
Quando il palco si svuota, le storie non hanno ancora finito di scorrere.
Il Dopo Festival è il momento in cui ospiti e pubblico si ritrovano senza più confini. Le conversazioni cambiano direzione, le idee si intrecciano, le amicizie nascono quasi senza accorgersene.
Come l’acqua che unisce rive lontane, anche le storie trovano la loro forma più bella quando vengono condivise.
Ore 23.30 – Defaticamento: il Dopo Festival
Chi ci sta, ci sta. Chiacchiere e musiche in libertà, con ospiti e pubblico. Perché alcune storie finiscono con un applauso. Le più belle, invece, continuano tra un bicchiere, una risata e l’ultima nota della sera.