Le storie di chi racconta il Fuoco | Gli ospiti del 28 agosto

Fratello Fuoco 28 agosto AlvitoCi sono fuochi che consumano e fuochi che custodiscono. Fuochi che divampano all’improvviso e altri che restano sotto la cenere, pronti a riaccendersi al primo soffio della memoria. È a questi fuochi che il Festival delle Storie dedica la giornata del 28 agosto ad Alvito, ispirandosi alle parole del Cantico delle Creature:

«Laudato si’, mi’ Signore, per frate Focu…».

Un fuoco che illumina il cammino, alimenta le passioni e trasforma le esperienze in racconto.

Aperitivo con le storie

La giornata si apre con chi ha scelto di ascoltare e raccontare i luoghi.

Vincenzo Brusca trasforma Alvito in una geografia dell’anima: tra numeri, algoritmi e poesia, racconta un borgo attraverso le sue strade e le persone che lo abitano. Il suo viaggio restituisce al paese una voce fatta di memoria e immaginazione.

Accanto a lui Danilo Grossi, una delle voci più originali della musica indipendente romana. Dopo anni trascorsi dietro le quinte, ha scelto di affidare alla musica la propria storia, trasformando incontri e frammenti di vita in canzoni. Con lui la chitarra di Sebastiano Toccino.

Completa l’incontro Maurizio Agamennone, tra i maggiori studiosi italiani di etnomusicologia, che da una vita custodisce il patrimonio delle tradizioni musicali popolari.

Insieme ricordano che i luoghi continuano a vivere finché qualcuno ne tramanda le storie e i suoni.

Fausto, il mio Coppi

Con Luciana Rota il fuoco diventa memoria sportiva. Giornalista appassionata di storie, cultura e ciclismo, racconta Fausto Coppi restituendo al mito il volto dell’uomo che ha attraversato passioni, cadute e rinascite, facendo della bicicletta non soltanto uno strumento di competizione, ma una forma di poesia e di libertà, perché ogni grande campione nasce prima di tutto da una vita.

Figlie dell’infinito

Francesca Tata porta invece la storia di chi ha conosciuto il viaggio e la distanza. Nata ad Alvito, emigrata bambina in Venezuela e poi nuovamente in Germania, custodisce nel proprio percorso il valore delle radici: luoghi lontani che continuano a vivere dentro di noi.

Narrazioni che bruciano — RadioLivres

Ci sono storie che lasciano un segno, perché attraversano chi le ascolta.

Con L’anello debole, Angelica Grivel Serra, appartenente ad una nuova generazione di autrici, ci porta nella sua Sardegna. Esplora i legami familiari, mostrando quanto la fragilità possa diventare il luogo in cui maturano le trasformazioni più profonde. Saverio Gangemi, nato in Brasile e cresciuto ai piedi dell’Aspromonte, porta invece nella sua scrittura il legame profondo con la terra, la natura e le eredità ricevute dalla propria famiglia. A unirli sarà RadioLivres, un incontro in cui ogni voce trova il proprio ritmo e ogni racconto la propria colonna sonora. Perché una storia non vive soltanto nelle parole: vive nei suoni, nelle immagini e nelle emozioni che riesce ad accendere. A condurlo saranno Maddalena Lora e Francesca Masciarelli.

Le bambine di Roma

Con Emanuela Fontana sentiremo raccontare di un’amicizia capace di attraversare il tempo e il potere, ricordando come siano spesso i legami più autentici a cambiare la storia. Giornalista, insegnante e scrittrice, ha costruito il proprio percorso cercando nelle vite delle persone il riflesso della grande storia.

Storie paralimpiche

Il fuoco è anche resistenza. È la capacità di trasformare un limite in una possibilità.

Stefania Marson custodisce la memoria del padre Roberto Marson, leggenda dello sport paralimpico italiano. Carlo Di Giusto, atleta e allenatore, ha contribuito alla crescita del basket in carrozzina. Claudio Arrigoni e Giampiero Spirito hanno raccontato e accompagnato il movimento paralimpico attraverso il giornalismo e la comunicazione. A chiudere questo racconto di forza è Carmine Consalvi, impegnato con il progetto #SuperAbile nella promozione dello sport inclusivo e delle nuove tecnologie al servizio dell’autonomia.

Patti Paniccia

La storia di Patti Paniccia è una storia di onde e coraggio.

Originaria di Vicalvi, campionessa mondiale di surf e pioniera del primo tour mondiale femminile negli anni Settanta, ha trasformato ogni sfida in una nuova partenza. Quando la CNN tentò di penalizzarla perché incinta, scelse di portare la propria battaglia in tribunale, trasformando una vicenda personale in una conquista collettiva.

Il suo fuoco è quello di chi non accetta il limite, ma lo attraversa.

Basso napoletano

La musica è un’altra forma del fuoco. Con Luigi De Rienzo, storico bassista di Pino Daniele, Maurizio Agamennone e Maurizio Turriziani, il Festival attraversa le radici della tradizione napoletana e mediterranea, dove il dialogo tra ricerca, improvvisazione e memoria continua a generare nuovi linguaggi. Un incontro che dimostra come innovare significhi, prima di tutto, saper ascoltare ciò che ci precede.

Tutta n’ata storia

La giornata si chiude con la musica di Maurizio Turriziani, Simone Sala e Roberta Andreozzi. Tre percorsi diversi, uniti dalla stessa passione: quella di trasformare il suono in racconto. Il contrabbasso, il pianoforte e la voce diventano l’ultima scintilla di una giornata dedicata alle storie che continuano ad ardere.

Perché il fuoco del racconto non si spegne quando termina un incontro: continua a vivere nelle storie ascoltate, nelle persone incontrate e nelle domande che ciascuno porta con sé tornando a casa.