Fratello Fuoco: il programma del 28 agosto ad Alvito

CFratello Fuoco 28 agosto Alvito‘è una forza che non si limita a illuminare il cammino, ma lo trasforma. È con questa energia che il Festival delle Storie 2026 arriva ad Alvito per la sua sesta serata.

Nel Cantico delle Creature Francesco lo chiama fratello. Il fuoco illumina, ma soprattutto trasforma. E’ energia che diventa azione. Scalda, custodisce, forgia.

Rappresenta l’elemento indefettibile per alimentare il dinamismo quotidiano, il coraggio delle scelte, la capacità di ricominciare dopo ogni caduta.

Per questo Fratello Fuoco racconta le storie di chi ha attraversato la vita senza smettere di ravvivare e nutrire ciò in cui crede. Donne e uomini che hanno saputo trasformare il dolore in forza, il talento in ricerca, la memoria in sapere.

Tra campioni che hanno trasformato il nostro modo di guardare lo sport, spingendone sempre più avanti i confini, musicisti custodi inestimabili delle tradizioni popolari e scrittori che, attraversando il tempo e la storia, continuano a preservare e mantenere viva quella scintilla di memoria e identità che tiene unite le persone.

Perché il fuoco più prezioso non è quello che arde davanti ai nostri occhi, ma quello che, una volta acceso, trasforma il nostro modo di guardare il mondo e accende nuove domande, nuovi incontri e nuove storie.

Scopri il programma del 28 agosto ad Alvito

Ore 10.00 (Piazza Umberto I)

Aperitivo con le storie

Storie di amori, passeggiate, amici, vino e leggende senza fine. Con le canzoni di Danilo Grossi, autore dell’album “In un giorno senza tempo” e la chitarra di Sebastiano Toccino.

Vincenzo Brusca

Il taccuino dell’asino volante

Brusca trasforma il borgo in uno stradario dell’anima. Passeggiate metafisiche in Albetum a dorso di Filippa, in forma di poesia.

Maurizio Agamennone

Tra i più autorevoli etnomusicologi italiani. Studioso delle musiche di tradizione orale, porta il suono e la memoria delle culture popolari nel racconto della mattina. Una vera e propria bussola sonora per riscoprire la bellezza di quei suoni antichi che continuano a far vibrare il nostro presente.

Ore 11.00 (Piazza Umberto I)

Luciana Rota

Fausto, il mio Coppi

Il fuoco è memoria. Il racconto del Campionissimo come storia d’amore e di rinascita, la grazia di chi ha fatto della bicicletta una forma di poesia.

Ore 17.00 (Piazza Umberto I)

Francesca Tata

Figlie dell’Infinito

Memorie di ragazze emigrate, ritrovatesi a Recanati dove da bambine furono educande. Le radici che bruciano e restano.

Ore 17.40 (Piazza Umberto I)

Narrazioni che bruciano — RadioLivres

Il fuoco delle storie è quello che scava, che non lascia intatti. Un ponte che collega questo secolo con l’età di Augusto. Un RadioLivres a due voci: a ogni storia la sua colonna sonora. E a condurre il tradizionale format del Festival delle Storie ideato da Edoardo Inglese ci sono due volti nuovi: Maddalena Lozzi e Francesca Masciarelli

Angelica Grivel Serra

L’anello debole

Famiglia, avidità e tradimento in una Sardegna aspra e magnetica, dove i legami di sangue diventano trappola.

Saverio Gangemi

Calùra

Un mondo arso, sospeso tra realismo magico e destino. La calura come metafora di ciò che non riusciamo a dire.

Ore 18.40 (Piazza Umberto I)

Emanuela Fontana

Le bambine di Roma

La saga di Giulia e Selene: la storia di un’amicizia capace di sfidare il potere. Appassionante come «L’amica geniale», ma ambientata nella Roma di Augusto.  La prima è l’unica figlia di Ottaviano, l’uomo che il popolo romano considera un Dio; la seconda è figlia dell’amore scandaloso tra Marco Antonio e Cleopatra. 

Ore 19.30 (Piazza della Vittoria)

Storie paralimpiche: scherma, canestri e anelli

Il fuoco è anche resistenza. È la capacità di trasformare una ferita in energia. La leggenda di Roberto Marson e altre avventure.

Stefania Marson

Carlo Di Giusto

Claudio Arrigoni

Giampiero Spirito

Carmine Consalvi

Ore 20.30 (Piazza della Vittoria)

Controcorrente

Patti Paniccia

Originaria di Vicalvi, cresce tra le onde delle Hawaii. Campionessa del mondo di surf, poi giornalista e avvocata: quando la CNN provò a metterla in panchina perché incinta, portò il caso in tribunale e vinse.

Ore 21.30 (Piazza della Vittoria)

Basso napoletano

Luigi De Rienzo, Maurizio Agamennone, Maurizio Turriziani

Bassista storico di Pino Daniele, De Rienzo ne ha definito il groove, dopo aver lavorato con Teresa De Sio, Murolo, Ranieri, James Senese. Con lui il musicologo e contrabbassista Maurizio Agamennone e il contrabbassista Maurizio Turriziani: un incontro tra le corde basse, dove il basso napoletano dialoga con la musica di tradizione e il jazz.

Ore 22.30 (Piazza della Vittoria)

Tutta n’ata storia

La serata del fuoco si chiude in musica. Con Maurizio Turriziani, Simone Sala e Roberta Andreozzi.

Vivi il Dopo Festival ad Alvito

Ed è proprio quando il Festival sembra finire che Fratello Fuoco continua il suo cammino.
Non resta sul palco, ma si sposta tra le persone. Vive nelle parole scambiate davanti a un bicchiere, nelle risate che si allungano nella notte, nelle idee che nascono senza essere state programmate.

Perché ci sono fuochi che si spengono e altri che, passando di mano in mano, continuano a generare incontri, racconti e nuove possibilità.

Ore 23.30 (Caffè dei Portici. Piazza Guglielmo Marconi)

Defaticamento: il dopo festival

Chi ci sta, ci sta. Chiacchiere e musiche in libertà, con ospiti e pubblico. Il dopo festival, quando le storie continuano sottovoce, tra un bicchiere e l’ultima nota.

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