C’è una luce che non si limita a illuminare il paesaggio, ma rende visibili le persone, le loro storie e il senso più profondo delle parole. È quella di Fratello Sole, l’immagine scelta per inaugurare il Festival delle Storie 2026, che quest’anno, ispirandosi al Cantico delle Creature di San Francesco, invita il pubblico a guardare il mondo con occhi nuovi.
La prima serata del festival 2026, il 23 agosto nello splendido borgo di San Donato Val di Comino, sarà un viaggio tra letteratura, arte, spiritualità e pensiero, dove ogni ospite porterà una sfumatura diversa della luce: quella della conoscenza, della memoria, della ricerca, della creatività e della speranza. Un mosaico di esperienze che trova nella Valle di Comino il luogo ideale per accogliere storie capaci di riscaldare.
La luce del pensiero e delle radici
Come il sole che ogni mattina torna a rischiarare il paesaggio, Carlo Befani porta con sé una riflessione capace di unire profondità e concretezza. Imprenditore e manager, ma prima ancora intellettuale profondamente legato alla sua Umbria, è stato allievo del filosofo Dario Antiseri e ha fatto del pensiero critico una bussola, senza mai separarlo da una spiritualità autentica e da un forte legame con le proprie radici.
Accanto a lui, Ugo Morelli, saggista e psicologo, studioso di scienze cognitive, conduce da anni una ricerca sul funzionamento della mente, della creatività e delle relazioni umane. Il suo sguardo illumina ciò che spesso resta invisibile: i processi attraverso cui comprendiamo noi stessi e il mondo.
La luce del racconto
Ogni racconto nasce da una scintilla. È quella che anima il lavoro di Caterina Falconi, autrice di romanzi apprezzati dal pubblico e dalla critica, sceneggiatrice e scrittrice per ragazzi, capace di attraversare linguaggi diversi mantenendo sempre viva la forza della narrazione.
La stessa luce accompagna l’esordio di Mariarosa D’Alia, che dopo aver scelto una vita dedicata alla famiglia e al volontariato ha trovato nella scrittura un nuovo modo di raccontare la realtà. La sua sensibilità nasce dall’incontro tra esperienze quotidiane, amore per la natura, viaggi e letture.
Anche Paolo Sortino, autore televisivo e romanziere, porta sul palco una voce originale della narrativa contemporanea. Dai suoi romanzi emerge una continua ricerca sull’identità, sulle relazioni e sulle inquietudini del presente, raccontate con uno stile intenso e personale.
La luce della memoria
C’è una luce che non guarda soltanto avanti, ma custodisce ciò che rischia di essere dimenticato. È quella che anima il lavoro della giornalista e scrittrice Nicoletta Pesce, profondamente legata alla Ciociaria e alla Valle di Comino, dove raccoglie e valorizza storie, miti, tradizioni popolari e racconti tramandati oralmente. Il suo lavoro restituisce voce a un patrimonio culturale che continua a vivere attraverso la narrazione.
La luce dell’immaginazione
La fantasia è una forma di luce capace di oltrepassare i confini del reale. Lo dimostra Simone Ardovini, chimico di professione e autore di narrativa fantastica e fantascientifica. Nel suo percorso convivono il rigore della scienza e la libertà dell’immaginazione, dando vita a universi narrativi in cui razionalità e meraviglia si incontrano.
La luce che attraversa il mistero
Anche le ombre hanno bisogno della luce per essere comprese. Da anni Luca Crovi esplora il mondo del noir, del giallo e del mistero come giornalista, critico, autore e oggi editor della Sergio Bonelli Editore. La sua esperienza racconta come la letteratura sappia illuminare persino gli angoli più oscuri dell’animo umano.
Un percorso che trova un naturale dialogo con Silio Bozzi, criminologo, già dirigente della Polizia di Stato e docente universitario, consulente di Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli. La sua esperienza investigativa rappresenta la ricerca della verità, quella luce che permette di distinguere i fatti dalle apparenze.
La luce della fede e dell’amore
Nel Cantico delle Creature, il sole è simbolo della presenza divina e della bellezza del creato. Per questo la presenza di don Cosimo Schena assume un significato particolare. Sacerdote, poeta e scrittore, tra i religiosi italiani più seguiti sui social, racconta l’amore, la spiritualità e la fragilità umana intrecciando filosofia, psicologia e poesia in un linguaggio capace di parlare a credenti e non credenti.
La luce che diventa immagine
Il sole è, prima di tutto, luce. Ed è proprio la luce il linguaggio con cui lavora Paolo Sodi, regista, direttore della fotografia e ambasciatore Sony Europe. Attraverso documentari e produzioni internazionali, ha trasformato la luce in racconto visivo, collaborando con importanti realtà del panorama cinematografico e televisivo e firmando opere dedicate anche ad Andrea Bocelli.
Quando il sole incontra la musica
A chiudere la serata sarà “Battiato, l’alba dentro l’imbrunire”, uno spettacolo teatrale e musicale che rende omaggio a uno degli artisti più luminosi della cultura italiana. Il progetto intreccia musica, teatro, pittura e parola grazie al lavoro di Paola Fontana, Luciano D’Arpino, del pittore Rocco Lancia, dell’attore Paolo Trento, con gli interventi di Antonella Francesca Magliocchetti e Francesca Carlini.
È un tributo che attraversa l’universo spirituale, poetico e sperimentale di Franco Battiato, accompagnando il pubblico in un viaggio dove l’alba e il tramonto non sono opposti, ma parti dello stesso percorso di ricerca.
Il primo raggio del Festival delle Storie
Con Fratello Sole prende così il via una nuova edizione del Festival delle Storie, che nella cornice di San Donato Val di Comino inaugura un cammino ispirato al Cantico delle Creature. Sarà una serata in cui la letteratura dialogherà con la filosofia, la scienza con la spiritualità, il giornalismo con il teatro e la musica, dimostrando che ogni storia è una forma di luce.